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Poi non vi lamentate...

... se gli elettori vi mandano un sonoro vaffanculo! Cos'altro dovrebbero fare, a fronte di un comportamento come quello dell'altro giorno, alla Camera, in cui il PD si è astenuto sulla proposta di legge costituzionale volta ad abolire le province?
Non si impara mai dalle sconfitte e, tanto meno, direi, dalle vittorie. Il fatto che la tornata delle amministrative sia andata bene, che il referendum abbia raggiunto - dopo oltre tre lustri - il quorum, non significa che tutto sia scontato. La politica non obbedisce alle regole ferree della matematica. In politica 2+2 non fa sempre quattro. Gli scenari che si aprono possono essere del tutto imprevedibili.
Il PD, ispirato da non so quali alti "ragionatori" (avete mai sentito quelli che con supponenza cominciano con la frase o intercalano l'espressione "il ragionamento è..."?) ha assunto una posizione a dir poco assurda. Immotivata. Illogica. Irrazionale. Irragionevole.
Ma come? soffia un vento diverso, la società è in fermento e in tumulto per colpa di uno dei peggiori governi che questo Paese mai abbia avuto, per l'assenza di un'opposizione che sia credibile in Parlamento, per merito dei tanti giovani e delle tante donne che hanno cominciato a rivendicare con fierezza e con orgoglio la dignità e il non essere in vendita, per merito di un tam tam che corre lungo i cavi della rete con più velocità delle antiche liturgie di partito e il PD cosa fa? Si astiene su un provvedimento che porterebbe all'abolizione delle province, di enti praticamente inutili che servono solo ad alimentare l'insaziabile fame di potere di una politica che è - ormai - al di fuori della storia.
L'abolizione delle province era, tra l'altro, uno dei punti salienti del programma del Pdl. Quel partito che, invece, ha rinnegato il suo stesso programma.
Il tutto, poi, mentre veniva presentata una manovra economica devastante sotto il profilo della crescita, con una serie di tagli nei confronti di coloro che, immancabilmente, sono spremuti oltre misura.
Un partito del genere è INAFFIDABILE. Sono semplicemente ridicole le motivazioni che vengono adesso timidamente esposte a difesa di tale voto. RIDICOLE. Nulla è più deleterio della mancanza del coraggio, in politica. Della capacità di rischiare e assumere una decisione che non sia frutto di allucinanti compromessi. Avete, forse, salvato una casta. Ma non avete fatto nulla per salvare il paese.
Il politicismo è ciò che ha ucciso la democrazia e la politica in questo paese. L'ozioso ragionamento di chi è sempre più "scollato" dalla società che dovrebbe rappresentare. Non avete fiuto e non percepite quello che accade davvero. State ad alambiccarvi su formule o formulette incomprensibili. Insomma, state smacchiando il giaguaro. E non è una bella cosa.

Pubblicato il 7/7/2011 alle 8.58 nella rubrica Diario.

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